Per Gruppo Refrattivo Italiano abbiamo sviluppato una campagna awareness che porta la comunicazione della chirurgia refrattiva fuori dai codici tradizionali del settore medicale.
Il punto di partenza è stato un cambio di prospettiva: non raccontare l'intervento, ma ciò che cambia dopo.
Da qui nasce una campagna video pensata per trasformare un beneficio funzionale, vedere senza occhiali o lenti a contatto, in un'esperienza immediata, emotiva e universale: la libertà di vedere e vivere senza filtri.
La chirurgia refrattiva è un servizio ad alta componente tecnologica e specialistica. La sua comunicazione tende quindi a concentrarsi sull'intervento, sulle tecnologie utilizzate e sugli aspetti clinici.
Con Gruppo Refrattivo Italiano abbiamo scelto una strada differente.
La strategia creativa ha spostato il racconto dalla procedura alla trasformazione, mettendo al centro non ciò che avviene in sala operatoria, ma il valore che il trattamento può assumere nella quotidianità delle persone.
Una scelta che ci ha permesso di costruire una comunicazione più accessibile e coinvolgente, mantenendo la credibilità necessaria al settore healthcare.
Il concept nasce dall'osservazione di una serie di piccoli gesti che chi utilizza occhiali o lenti a contatto conosce bene.
Cercare gli occhiali appena svegli. Pulire continuamente le lenti. Strizzare gli occhi per mettere a fuoco. Indossare e rimuovere le lenti a contatto.
Azioni apparentemente insignificanti che, ripetute ogni giorno, diventano una presenza costante.
Abbiamo trasformato questa routine in tensione narrativa.
Una successione serrata di gesti, immagini e suoni costruisce progressivamente una sensazione di stress. Poi tutto si interrompe.
Silenzio. Spazio. Luce.
Una ragazza è sulla riva di un lago. Apre gli occhi e osserva nitidamente ciò che la circonda.
Il contrasto costruisce il messaggio senza doverlo spiegare: vedere bene significa anche liberarsi di qualcosa a cui ci si era abituati.
Per rendere credibile il passaggio dalla tensione alla libertà serviva una qualità visiva capace di sostenere il concept.
Lo spot è stato quindi girato in 6K con lenti anamorfiche, costruendo un'immagine cinematografica e immersiva.
Il formato master da 30 secondi è stato sviluppato in 16:9 e successivamente declinato in un cut da 15 secondi e nei formati destinati ai social media.
Non si è trattato quindi semplicemente di adattare un video a diversi touchpoint, ma di progettare fin dall'origine un sistema audiovisivo capace di mantenere idea, ritmo e riconoscibilità nei diversi formati.
In questa campagna il suono non accompagna semplicemente le immagini.
È parte della narrazione.
Nella prima parte dello spot, montaggio e sound design amplificano la ripetitività e il fastidio dei piccoli gesti quotidiani legati a occhiali e lenti a contatto.
La brusca interruzione sonora coincide invece con il cambio di scenario e diventa essa stessa rappresentazione della libertà.
È un esempio di un principio che applichiamo alla produzione video: immagine, montaggio, copy e sound design devono lavorare come un unico sistema creativo, non come livelli aggiunti uno dopo l'altro.

La campagna è stata pianificata su Connected TV, con diffusione attraverso Prime Video e FreeWheel e geo-targeting sulle aree di Bergamo e Brescia.
La strategia media, curata da The NewCo, integra audience lookalike costruite sul traffico del sito e attività di remarketing, utilizzando VTR e Reach come KPI principali.
Grazie alla tecnologia TNCiD di The NewCo, inoltre, l'esposizione allo spot CTV può essere collegata, nel rispetto della privacy, alle successive visite al sito effettuate da altri dispositivi, creando le condizioni per ulteriori attività di programmatic retargeting e audience building.
La creatività diventa così il primo elemento di un ecosistema nel quale brand awareness, produzione video e performance possono dialogare lungo lo stesso percorso.
La campagna per Gruppo Refrattivo Italiano mostra come anche un servizio complesso e fortemente specialistico possa costruire una comunicazione capace di parlare alle persone prima ancora che ai pazienti.
Per farlo abbiamo lavorato su tre livelli: strategia, individuando un beneficio umano prima che tecnico, creatività, trasformando un insight quotidiano in una storia, e produzione, utilizzando linguaggio cinematografico, montaggio e sound design per rendere quel beneficio percepibile.
È questo il ruolo che immaginiamo per un'agenzia creativa nel settore healthcare: tradurre la complessità in un'idea semplice senza banalizzarla.
Red Onion sviluppa strategie creative, campagne video e contenuti digitali integrando concept, copywriting, design, produzione e adattamento multicanale.
Dalla costruzione dell'idea alla produzione degli asset, lavoriamo per trasformare prodotti e servizi complessi in storie comprensibili, rilevanti e riconoscibili.